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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

Costantino Nigra .Quaderno 30 -La barbiera francese di Nigra: una donna che non abbassa lo sguardo

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   In Torino c'è una francese, la fa la barba ai suoi amori.  Là ci passarono due ufficiali: vorresti fare la barba a noi? L'abbiamo fatta a tanti e tanti, la faremo anche a loro. Mentre l'acqua si scalda, la barbiera affila i rasoi.  Mentre gli fa la barba, Gentil Galante cambia colore. Che avete, Gentil Galante, che voi avete cambiato colore?   Ritornello : viva il re, viva l'amore.  Una barbiera, due ufficiali e un rasoio: la ballata raccolta da Nigra racconta la forza di una donna e i limiti del suo tempo. Due ufficiali entrano nella bottega di una barbiera e chiedono di essere rasati. Lei scalda l’acqua, affila il rasoio e si avvicina al volto di uno di loro. L’uomo impallidisce. In quell’istante, la donna che lavora guida la scena e l’ufficiale deve fidarsi della sua mano. È uno dei momenti più efficaci della ballata che Costantino Nigra pubblicò al numero 33 dei Canti popolari del Piemonte. Il titolo usato nell’opera è La barbiera francese...

Costantino Nigra : Quaderno 29 - 1528: un canto lungo cinque secoli, dagli Alpini a Mina

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  Dal Marchese agli Alpini: cinque secoli di memoria in un canto                                                                           https://youtu.be/BZONmnIePio?si=OgpQimDkh7fCwGvn Nel 1528 muore Michele Antonio di Saluzzo. Quasi cinquecento anni dopo, la sua memoria continua a cantare. È questo lo straordinario viaggio del Testamento del marchese di Saluzzo : una storia nata nel Cinquecento, attraversata dalla tradizione orale piemontese, raccolta da Costantino Nigra e successivamente riconoscibile nel Testamento del Capitano , divenuto uno dei canti più conosciuti della tradizione alpina.                                        https://www.vivanigra.com/biblioteca-digitale Costantino Nigra e ...

Costantino Nigra: Quaderno 28 - La sposa che non poteva scegliere

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  Sposa per forza: la ragazza che continuò a cantare nei secoli Costantino Nigra, il matrimonio imposto e una storia che la memoria popolare non ha dimenticato Una giovane donna viene mandata lontano per sposare un uomo che non ha scelto. Lascia la propria casa. Entra in una nuova famiglia. Le vengono offerti gioielli, ma non bastano. Lei pensa alla casa perduta, annuncia la propria morte e il mattino seguente muore. È il cuore di “Sposa per forza”, canto narrativo n. 37 dei Canti popolari del Piemonte di Costantino Nigra. Una storia apparentemente semplice che apre, invece, una finestra straordinaria sulla società, sulla famiglia, sulla condizione femminile e sulla forza della memoria orale. Non esiste una sola “Sposa per forza” Uno degli aspetti più affascinanti della ricerca è che la ballata non possiede una sola forma immutabile. Nigra ne documentò diverse lezioni provenienti da differenti zone del Piemonte. Alcune furono dettate da contadine. Questo particolare non permette d...

Costantino Nigra : Quaderno 27 - La Lionetta: quando il canto popolare racconta ciò che la storia dimentica

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La Lionetta: la donna che disse no alla guerra. Poi scelse di partire www.vivanigra.com Di Clemente Ernesto De Martino e Francesco Barresi -Una donna lavora in un campo. -Un uomo la incontra e le propone di seguirlo nell’armata. -Lei non accetta immediatamente. Domanda. Valuta. Ha paura delle condizioni che potrebbe incontrare. Vuole sapere come si mangia, dove si dorme, quale vita l’aspetta. È La Lionetta , una delle figure femminili della tradizione narrativa popolare piemontese raccolta da Costantino Nigra nei Canti popolari del Piemonte . Dietro una storia apparentemente semplice si nasconde una domanda sorprendentemente moderna: che cosa accade quando la grande storia entra improvvisamente nella vita di una persona comune? Costantino Nigra non inventa Lionetta È importante partire da qui. Nigra non è l’autore della Lionetta . La raccoglie dalla tradizione orale, la studia e la inserisce nel grande lavoro dedicato ai canti popolari piemontesi. Prima di arrivare sulla carta, quella...

Costantino Nigra: Quaderno 26 - Una voce dopo l’altra: come le donne hanno custodito le ballate

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  Christine de Pizan, Costantino Nigra e la città invisibile delle donne                                             https://www.vivanigra.com/biblioteca-digitale Che cosa unisce una scrittrice del Quattrocento, un diplomatico dell’Ottocento e le donne che per generazioni hanno custodito le ballate popolari attraverso il canto? Christine de Pizan costruì nella Città delle Dame uno spazio simbolico nel quale donne della storia, della cultura e della tradizione diventavano protagoniste. Secoli dopo, Costantino Nigra raccolse nelle voci popolari piemontesi un altro straordinario universo femminile: donne che amano, resistono, fuggono, scelgono, ingannano, soffrono e tentano di cambiare il proprio destino. Ma dietro queste protagoniste ne appare un’altra, spesso dimenticata: la donna che cantava . Una madre, una nonna, una contadina, una lavoratrice poteva non conoscere l...

Costantino Nigra : Quaderno 25 - Il castello di Verrua: la donna che salvò una fortezza con una pietra

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  Il castello di Verrua: la donna che salvò la fortezza Una fortezza sopra il Po. Una barca carica di uomini armati. Una donna affacciata a una finestra. Una pietra. Sono sufficienti questi pochi elementi per costruire una delle immagini più suggestive conservate nei Canti popolari del Piemonte di Costantino Nigra . “Il castello di Verrua”, canto n. 135, fu raccolto nel Canavese dalla voce di Domenica Bracco di Sale-Castelnuovo . Nigra vi riconobbe la possibile memoria dell’assedio di Verrua del 1387. Un collegamento affascinante, che deve però essere considerato un’ipotesi storico-filologica e non una cronaca documentata . Una donna al centro della storia La protagonista non ha nome. Dalla finestra vede avanzare sul Po una barca di uomini armati. Comprende il pericolo e agisce: scaglia una pietra, la barca affonda e Verrua viene salvata. La forza della ballata nasce proprio dalla sproporzione: da una parte uomini, armi e organizzazione militare; dall’altra una donna e una p...

Briganti si diventa : Quaderno 24 - Cinquantadue donne prima di lei: la ballata più inquietante di Nigra

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  La cinquantatreesima donna disse no: l’eroina di Costantino Nigra                                          https://www.vivanigra.com/viva-nigra-il-concerto Cinquantadue donne hanno già percorso quella strada. Lei dovrebbe essere la cinquantatreesima. L’uomo pensa di conoscere il finale. La giovane, invece, ha appena compreso ciò che la attende. Non grida. Non fugge. Non lo affronta immediatamente. Osserva. Aspetta. Elabora una strategia. Ed è proprio in quell’istante che la vittima designata comincia a trasformarsi nell’eroina della storia. Una ballata che va oltre la sua trama “Un’eroina”, n. 13 dei Canti popolari del Piemonte di Costantino Nigra, non è soltanto il racconto di una giovane minacciata da un assassino. Per Viva Nigra la ballata diventa un punto di partenza. Clemente Ernesto De Martino e Francesco Barresi scelgono di leggerla attraverso più prospettive: storia, m...

Costantino Nigra :Quaderno 23 - Il Moro Saracino fu anche teatro? Un’indagine tra storia e tradizione

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  Il Moro Saracino fu anche teatro? Un’indagine tra storia e tradizione Prima di diventare una pagina scritta, una ballata era soprattutto voce, ascolto e memoria. È da questa considerazione che nasce una domanda affascinante: che cosa accadde al Moro Saracino prima che Costantino Nigra lo raccogliesse e lo studiasse nell’Ottocento? Nel 1885 Nigra dedicò alla ballata un ampio studio, Il Moro Saracino, canzone popolare piemontese . Tre anni dopo il canto entrò nei suoi Canti popolari del Piemonte . Ma la storia era molto più antica della pagina che l’aveva finalmente conservata. Fiorensa, il Moro e una storia costruita per scene La vicenda ha una struttura sorprendentemente teatrale. Un giovane, sposa Fiorensa e parte per la guerra. Rimane lontano sette anni. Durante la sua assenza, il “gran Moro Sarazì” rapisce la donna e la conduce nel proprio paese. Quando il marito ritorna, scopre l’accaduto e parte alla sua ricerca. Incontra tre lavandaie, raggiunge il castello del Moro e si t...

musica popolare ; Quaderno 22 -La Musica Popolare: Tradizione ed Identità Un viaggio nella memoria musicale dell’Italia .

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  La Musica Popolare: Tradizione ed Identità            https://www.amazon.it/musica-popolare-tradizione-identit%C3%A0/dp/B0DQ4TXNV2/ref Un viaggio nella memoria musicale dell’Italia La musica popolare non è soltanto un insieme di melodie tramandate nel tempo. È memoria, racconto, appartenenza e identità . Nel libro La Musica Popolare: Tradizione ed Identità , Clemente Ernesto De Martino propone un viaggio attraverso le radici culturali italiane, seguendo quelle musiche e quei canti che per generazioni hanno accompagnato il lavoro, le feste, le migrazioni, l’amore, la guerra, la protesta e la vita quotidiana . Dal territorio alla memoria collettiva Dalla Valle d’Aosta al Salento , il paesaggio musicale italiano cambia continuamente. Dialetti, strumenti, ritmi e modalità di canto raccontano comunità differenti, ma fanno emergere una caratteristica comune: il bisogno dell’essere umano di raccontarsi attraverso il suono . La tradizione orale dive...

Costantino Nigra : Quaderno 21 -Tra un Conte e una ragazza del Canavese: la vera storia di Lionello e Teresa

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  Costantino Nigra tra corte e popolo: quando l’amore sfidava le regole dell’Ottocento Un diplomatico nelle corti d’Europa, un figlio che si sposa in segreto, una giovane donna del Canavese e un re innamorato della “Bela Rosin”. Due storie diverse che raccontano quanto famiglia, rango e sentimenti potessero entrare in conflitto nell’Italia dell’Ottocento. Londra, dicembre 1884. Costantino Nigra rappresenta l’Italia in una delle capitali più importanti d’Europa. Frequenta ambasciatori, ministri e ambienti diplomatici. Poi dal Piemonte arriva una notizia privata. Suo figlio Lionello si è sposato. Il padre non ne sapeva nulla. La sposa si chiama Teresa Marten Perolin. È l’inizio di una storia familiare che, letta oggi attraverso lettere e documenti, ci permette di entrare nell’Italia privata dell’Ottocento: quella delle differenze sociali, dell’autorità paterna, della reputazione e della difficile conquista dell’autonomia personale. Ma questa storia contiene un paradosso ancora più in...

Costantino Nigra : Quaderno 20 - Lisetta crede di andare incontro alla morte. Poi comincia a cantare

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  Il Re di Lorena: la prigioniera che cantò davanti al suo destino                            https://youtu.be/M5pAVxlWpCI?si=BgbfMG81I5W7Y0GA                             https://youtu.be/vEljd2jZSWQ?si=Mniq9Obr4W9JQju8 Una ballata piemontese raccolta da Costantino Nigra racconta paura, potere e un sorprendente rovesciamento della sorte. Una storia breve, tramandata dalla voce popolare, che continua a porre domande ancora oggi. Una giovane è prigioniera. Il Re manda tre paggi e due cavalieri a prenderla. Lei pensa che la stiano conducendo alla morte. Durante il viaggio, però, accade qualcosa: Lisetta canta. I paggi piangono. Poi la giovane arriva davanti al sovrano, si inginocchia e chiede perdono. Ma il finale cambia improvvisamente tutto: il re le ordina di alzarsi e le annuncia che diventerà sua sposa. È Il Re di Lorena , una delle ballate c...