Briganti si diventa : Quaderno 6 - Dal Medioevo alla Resistenza: le donne ribelli che la storia ha lasciato nell’ombra
Da Margherita da Trento alle brigantesse e alle partigiane
Resistenza, sopravvivenza, libertà e presenza femminile nella storia italiana
La storia italiana è attraversata da donne che, in epoche molto diverse, hanno dovuto scegliere, organizzare, resistere e talvolta combattere.
Margherita da Trento nel Medioevo. Le brigantesse dell’Ottocento. Maria Sofia di Baviera durante la fine del Regno delle Due Sicilie. Le donne della Resistenza durante la Seconda guerra mondiale.
Non esiste una linea politica che le unisca. Sarebbe storicamente scorretto mettere sullo stesso piano esperienze separate da secoli e nate in condizioni completamente differenti. Il punto d’incontro è un altro: che cosa accade alle persone quando guerra, persecuzione, fame e repressione trasformano la sopravvivenza quotidiana in una scelta?
Margherita da Trento
Nel movimento degli Apostolici guidato da Fra Dolcino troviamo una presenza femminile importante: Margherita da Trento.
Le fonti documentano la sua posizione rilevante e la sua permanenza accanto a Dolcino fino alla sconfitta del 1307. Non abbiamo invece prove sufficienti per affermare che combattesse personalmente con un’arma.
Le brigantesse
Nell’Ottocento incontriamo donne come Filomena Pennacchio e Maria Oliverio, detta Ciccilla.
Alcune donne seguirono le bande per costrizione, altre svolsero compiti logistici e informativi, mentre altre risultano documentate come partecipanti armate. La loro storia è quindi molto più complessa dell'immagine tradizionale della semplice “compagna del brigante”.
Maria Sofia di Baviera
La regina delle Due Sicilie non fu una brigantessa.
Durante l’assedio di Gaeta del 1860-1861 partecipò però direttamente alla resistenza borbonica, attraversando le posizioni militari, incoraggiando i soldati e assistendo i feriti.
Le partigiane
Con la Resistenza del 1943-1945 il contesto cambia completamente.
Ada Gobetti, Carla Capponi, Lucia Ottobrini, Tina Anselmi, Irma Bandiera e molte altre mostrano quanto sia insufficiente descrivere le donne soltanto come “staffette”. Furono organizzatrici, informatrici, combattenti e protagoniste della clandestinità.
Donne fuori dall’ombra
Il filo che attraversa queste storie non è una comune ideologia.
È il rapporto tra sopravvivenza, libertà, famiglia, territorio e capacità di decidere.
La storia italiana non è stata costruita soltanto dagli uomini che occupavano posizioni militari e politiche. È passata anche attraverso regine, contadine, operaie, studentesse, madri e insegnanti.
Alcune impugnarono un'arma. Altre attraversarono un posto di blocco con un messaggio nascosto.
Non dobbiamo rendere uguali le loro esperienze. Dobbiamo renderle finalmente visibili.
Clemente Ernesto De Martino – Francesco Barresi

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